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SAP Integration

SAP Integration Suite: come funziona e quando è la soluzione giusta per la tua azienda

Quasi ogni azienda che usa SAP ha anche sistemi legacy: software verticali sviluppati anni fa, piattaforme cloud adottate più di recente, sistemi di automazione industriale, applicazioni dipartimentali. Connettere questi sistemi tra loro e con SAP in modo governato è una delle sfide più frequenti nei progetti di trasformazione digitale. SAP Integration Suite è lo strumento SAP progettato per affrontare esattamente questa sfida.

Cos’è SAP Integration Suite

SAP Integration Suite è il componente di integrazione della piattaforma SAP BTP dedicato alla connessione di sistemi eterogenei. Permette di integrare applicazioni SAP con applicazioni non SAP, sistemi on-premise con sistemi cloud, e sistemi interni con sistemi di partner e fornitori. Include funzionalità di Cloud Integration (iFlow), API Management, Event Mesh e Integration Advisor, tutte disponibili come servizi cloud gestiti da SAP.

Abbiamo già trattato questo strumento in dettaglio nell’articolo specifico su SAP Integration Suite. In questo articolo ci concentriamo sul caso d’uso più specifico: la coesistenza e l’integrazione tra sistemi legacy on-premise e applicazioni cloud.

Il problema legacy-cloud nelle aziende italiane

Molte aziende italiane si trovano in una situazione ibrida: hanno sistemi legacy on-premise che non possono essere sostituiti nel breve termine (perché troppo radicati nei processi, perché richiedono investimenti significativi per la sostituzione, o perché garantiscono funzionalità specifiche non disponibili altrove), ma stanno adottando progressivamente soluzioni cloud per funzioni nuove o per modernizzare aree specifiche.

Questa coesistenza genera sfide di integrazione concrete: i dati devono fluire tra sistemi che parlano linguaggi diversi, usano formati diversi e hanno cicli di aggiornamento diversi. Senza un approccio strutturato, si moltiplicano le integrazioni point-to-point difficili da manutenere.

Come SAP Integration Suite risolve il problema

SAP Integration Suite agisce come hub centrale di integrazione. Tutti i flussi di dati passano attraverso la piattaforma, che si occupa di trasformare i formati, orchestrare le sequenze di chiamate, gestire gli errori e monitorare lo stato delle integrazioni. I sistemi sorgente e destinazione comunicano con SAP Integration Suite, non tra loro direttamente: questo semplifica enormemente la gestione e la governance del paesaggio di integrazione.

La piattaforma include connettori pre-costruiti per i sistemi più diffusi (Salesforce, SAP SuccessFactors, SAP Ariba, Microsoft Azure, AWS, Google Cloud) che riducono significativamente i tempi di sviluppo delle integrazioni.

Quando adottare SAP Integration Suite

SAP Integration Suite è la scelta giusta quando l’azienda ha più di pochi sistemi da connettere, quando vuole sostituire integrazioni legacy non governate con un approccio strutturato, quando sta migrando a SAP S/4HANA e vuole ridisegnare il paesaggio di integrazione in modo pulito, o quando ha esigenze di monitoraggio e governance delle integrazioni che le soluzioni point-to-point non garantiscono.

Hai sistemi legacy e cloud da connettere con SAP? Contatta Technis Blu per un confronto tecnico con i nostri esperti di integrazione SAP.

I vantaggi concreti di adottare SAP Integration Suite

Le aziende che migrano da integrazioni custom o point-to-point a SAP Integration Suite riportano benefici concreti e misurabili. Il primo è la riduzione dei tempi di sviluppo di nuove integrazioni: i connettori pre-costruiti e i template di iFlow permettono di costruire nuove integrazioni in giorni invece che in settimane. Il secondo è la riduzione dei costi di manutenzione: le integrazioni centralizzate su una piattaforma gestita da SAP si aggiornano con la piattaforma, senza richiedere interventi manuali ad ogni upgrade del sistema core.

Il terzo beneficio è la visibilità: SAP Integration Suite fornisce un cruscotto centralizzato di monitoraggio di tutti i flussi di integrazione attivi, con alert automatici in caso di errori e statistiche di performance. Questo trasforma la gestione delle integrazioni da reattiva (si scopre il problema quando qualcosa si rompe) a proattiva (si intercettano i problemi prima che diventino incidenti).

Per capire come si inserisce nel contesto più ampio dell’ecosistema SAP, leggi il nostro articolo sull’architettura IT e landscape SAP, che spiega come progettare il paesaggio applicativo in modo coerente.

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